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Scritta da Galileo nel 1589, durante il periodo nel quale insegnava a Pisa, l’operetta si compone di terzine rimate. Il testo vuole essere un anticonformismo contro l’obbligo di indossare la toga universitaria anche fuori dai luoghi accademici. Il giovane critica la volontà moralizzatrice del governo mediceo e il compiacimento con cui i professori pisani sembravano seguire l’obbligo di sfoggiare l’ingombrante palandrana.

 

LinguaItaliano e Inglese
AutoreGalileo Galilei
EditoreUnaLuna
Pagine92
Formato37 x 49
Tiratura2000 copie

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